Spine nere / Gjemba te zinj

 
Spine nere / Gjemba te zinj
Autore: Gezim Hajdari
Collana: Cosmografie 22
Categoria: letteratura migrante / Albania / poesia
Pagine: 112
ISBN 88-497-0332-5
€ 10,00


Essendo stato compagno di scuola e amico di Hajdari fin dalla giovinezza, ho avuto il privilegio di seguire, fin dall’inizio, il suo percorso poetico, unico e straordinario. Ho potuto così partecipare con l’angoscia e con lo stesso tremore dei lettori all’impatto dei suoi versi indelebili.
Spine nere è parte di due mondi della vita dell’autore: di un mondo in apparenza latente in lui, ma in realtà assolutamente vivo, e dell’altro, quello della quotidianità, di un non luogo che narra di esilio e di sfida. Due mondi che diventano soggetto di una raccolta strappata alla profondità del suo io centrale. Appunto, spine nere che trafiggono silenzi, vertigini, solitudini, ferite, lingue, diventando la cifra di una nuova etica.
Su questo sfondo s’innalza anche la figura della madre del poeta: metafora eterna, carica di universalità, attraverso un colloquio continuo, in cui angoscia e dolore di lei si disperdono oltre lo spazio temporale di questa raccolta, regalandoci emozioni che sgomentano. È proprio questa transitorietà di ieri e questo tremore quotidiano a creare la poesia di Hajdari, che a sua volta si nutre di echi lontani sorti dall’epica albanese, trasformandosi in un canto che fa venire i brividi.
 (Jozef Radi)

Gezim Hajdari è nato nel 1957. Ha studiato Letteratura Albanese all’Università di Elbasan e Lettere Moderne presso «La Sapienza» di Roma. La sua attività poetica prosegue all’insegna del bilinguismo, in italiano e albanese. 
È autore dei volumi: Erbamara, Antologia della pioggia, Ombra di cane, Sassi controvento, Corpo presente, Stigmate.







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