La società operaia nella storia di Nardò

 
La società operaia nella storia di Nardò
Autore: AA.VV.
Collana: Cultura e territorio 8
Categoria: saggistica
Pagine: 224
ISBN 88-87674-23-X
€ 15,00


Il Presidente Enrico Tarantino "...ricorda all'intera società il sentimento a cui il socio si deve attenere rispetto al suo pari, conservandosi umano, caritatevole e scevro di ogni intendimento di invidia, partigianeria o altra cosa, da cui non viene che danno all'interesse dell'artigiano... Esortandolo a mantenersi solidale al suo sentimento, quello di cercare lavoro e non intrighi, fidente sempre allo sviluppo delle arti..."
(Verbale del 14 marzo 1897) 

Giuramento di un nuovo socio: "Egli, a capo scoperto, ripete la formula del giuramento che gli viene dettata dal presidente".
(Verbale del 9 giugno 1884)

Un socio propone di "cercare in tutti i modi di cooperare con tutte le nostre forze e sacrifici, onde dare uno sviluppo maggiore alla società, per poter ciascun socio usufruire nel miglioramento che sia possibile, tenendo presente questo periodo che difetta di generi di prima necessità".
(Verbale del 26 marzo 1917)

"Il Presidente è il sipremo capo morale e amministrativo della società intera... adopera a pro della società quelle cure che un tenero e savio padre adoperar deve per la sua famiglia."
(Art. 76, Statuto del 1920)





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