Fimmene. Storie di donne e caporali

 
Fimmene. Storie di donne e caporali
Autore: Giulio Di Luzio
Collana: Nadir 73
Categoria: Letteratura italiana/romanzo
Pagine: 168
ISBN: 978-88-497-1116-5
Data di pubblicazione: giugno 2017
€ 15,00


Durante gli anni Sessanta, nel periodo delle grandi migrazioni verso le fabbriche del Nord, alcuni meridionali decidono di abbandonare le tute blu per tornare a casa. Nelle campagne pugliesi, infatti, si va estendendo un’inedita possibilità di lavoro: l’alternativa alle fabbriche si chiama caporalato, un sistema che gestisce schiere di braccianti uomini e donne costretti dalla miseria a spaccarsi la schiena sui campi, dopo viaggi infernali a bordo di furgoni scassati.
Proprio quei furgoni della morte diventeranno l’emblema di una stagione terribile del mondo del lavoro, in particolare del bracciantato femminile: un tragico e quotidiano copione di lutti, fra chi in un incidente perde la vita e chi – come Titti, una delle protagoniste di questo romanzo– resta invalida.
Un giorno, però, le fimmene decidono di ribellarsi al caporalato e all’ipoteca che questo sistema minaccia di gettare sul loro futuro, dopo aver già segnato il destino delle loro madri e delle loro nonne. La sede della Camera del Lavoro, che per lungo tempo aveva ospitato solo partite di briscola fra anziani, torna così a essere il luogo in cui progettare il sogno della libertà. Un sogno che vedrà combattere al fianco di Titti e delle altre fimmene anche l’ex caporale Vincenzino e il giovane sindacalista Michele. Un sogno acerbo e denso di coraggio, che dovrà però fare i conti con la durezza di una realtà che pare immutabile.

Ad arricchire il romanzo, un’appendice con note storiche sul fenomeno del caporalato.

 

Giulio Di Luzio è nato e vive in Puglia. Antimilitarista e obiettore di coscienza, dopo l’impegno politico giovanile in Autonomia Operaia, trascorre dagli anni Novanta un lungo periodo di precariato giornalistico, scrivendo sulle testate “Bergamo-Oggi”, “il manifesto”, “Liberazione”, “la Repubblica” e il “Corriere del Mezzogiorno”. Ha già pubblicato i volumi: I fantasmi dell’Enichem (2003), finalista alla V edizione del Premio letterario AcquiAmbiente; Il disubbidiente. Il poliziotto che salvò gli ebrei (2008); Brutti, sporchi e cattivi. L’inganno mediatico sull’immigrazione (2011); Clandestini (2013), che ha ottenuto la menzione speciale al Premio Marisa Giorgetti; Non si fitta agli extracomunitari (2014) e il romanzo La fabbrica della felicità (2016). Per le edizioni Controluce, inoltre, è uscito A un passo dal sogno. Gli avvenimenti che hanno cambiato la storia dell’immigrazione in Italia (2016).

 

 







Il tuo carrello

VirtueMart
Il carrello è vuoto.

Chi è online?

 140 visitatori online
  
home search